Cos'è il LARP?

Il LARP (Live Action Role Playing, ovvero Gioco di Ruolo dal Vivo) è un modo di vivere una storia in prima persona.
Non la racconti, non la guardi: la giochi.
Se hai mai giocato a un gioco di ruolo da tavolo come D&D o 7th Sea, puoi immaginarlo come una versione più diretta e immersiva di quell’esperienza.

Dove al tavolo descrivi le azioni del tuo personaggio e tiri i dadi, nel LARP sei tu a compiere fisicamente quelle azioni.

Le regole aiutano a gestire i conflitti, ma è l’azione diretta a far avanzare il gioco. Quindi, invece di sentirti descrivere un dungeon o un mostro che ti corre incontro brandendo una mazza, entrerai davvero in quel dungeon e affronterai in prima persona ciò che ti sta caricando addosso.

Chi sei nel LARP

In un LARP interpreti un personaggio: qualcuno che vive in quel mondo, con una storia, degli obiettivi, dei legami e delle scelte da fare.

Può essere:
● molto simile a te
● molto diverso da te
● qualcuno che non saresti mai nella vita reale.

Ed è proprio questo il bello: puoi esplorare punti di vista diversi, provare ruoli nuovi, fare scelte che fuori dal gioco non faresti mai.

Non serve saper recitare, né “fare la voce giusta”. Basta avere voglia di mettersi in gioco e interagire con gli altri.

Una storia che nasce dalle scelte

Nel LARP non c’è un copione da seguire e nessuno sa già come andrà a finire.

Gli organizzatori preparano un mondo, delle situazioni e dei personaggi con cui interagire, ma la storia prende forma attraverso le decisioni dei giocatori.

Parlerai, stringerai alleanze, litigherai, farai errori, prenderai rischi.

E tutto questo succede insieme agli altri, in tempo reale.

Gioco e fuori gioco:
una cosa importante

Una cosa fondamentale da chiarire è questa:

quello che succede in gioco non è mai rivolto alla persona, ma al personaggio.

Puoi interpretare qualcuno di duro, arrogante, crudele o estremamente fragile, ma questo non significa che lo sia tu. Allo stesso modo, un conflitto tra personaggi non è un conflitto tra giocatori.
Il rispetto reciproco passa anche dal riconoscere i propri limiti e quelli degli altri.

Ed è importante dirlo chiaramente: se qualcosa ti mette a disagio al di là del tuo ruolo, è sempre giusto fermarsi e parlarne.

Nel LARP viene sempre prima la persona, poi il personaggio.

Separare gioco e fuori gioco è parte dell’esperienza, ma la sicurezza — fisica ed emotiva — viene prima di tutto.

Serve esperienza?
Serve “essere portati”?

No.

Il LARP è pensato anche per chi è alla prima esperienza. Nessuno si aspetta che tu sappia già tutto: si impara giocando, osservando e chiedendo.

Non si può “sbagliare”: l’importante è partecipare, ascoltare e rispettare chi gioca con te.

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